L’inizio di un trekking (Round Annapurna)
di Stefano Gandolfi (Alessandria) – Best Blogger LDB
- Kathmandu: sulle rive del Bagmati, che attraversa il quartiere induista di Pashupatinat, si consuma un rituale funerale induista, con il cadavere che viene bruciato su una catasta di legna prima di venire trasportato nel suo ultimo viaggio dalle acque del fiume sacro.
- Ponti tibetani, bandierine di preghiera, piccoli lodge colorati a ridosso delle pareti montuose, accompagnano i trekkers nel loro cammino verso l’Annapurna range.
- All’alba del primo giorno di trekking, già nell’afa della bassa valle, verde e fertile, appaiono come un miraggio, appena superate le ultime case del villaggio, le cime del Manaslu.
Inizia il cammino, siamo a bassa quota, 840 metri sul livello del mare, e appena spunta il sole fa un caldo bestiale, c’è afa e sudi solo a respirare, la visione del Manaslu appena dopo aver girato dietro al lodge ti fa per un attimo trascurare quel leggero fastidio che ti prende all’ inizio di ogni trekking.
I giorni precedenti ti hanno allentato la tensione e comunque ti hanno consumato energie per il fuso orario, i bioritmi sballati, le venti ore di aereo passando da Bangkok per poi ripiegare su Kathmandu… la cremazione dei cadaveri sulle rive del Bagmati a Pashupatinat secondo le tradizioni induiste, nonostante già vissuta in precedenti viaggi, rimane uno spettacolo impressionante e ti brucia molte energie psichiche, perché il mestiere del viaggiatore è molto differente da quello dell’ alpinista o del trekker, e la cosa migliore sarebbe poter fare il “turista” al termine dell’ impresa sportiva, quando ti puoi rilassare, mangiare quintali di bistecche di yak per ripristinare le masse muscolari, scattare centinaia di foto, bere litri di birra e scherzare con gli amici… ma a Kathmandu devi sempre fermarti almeno un giorno per organizzare la logistica, il trasporto fino a Pokhara, i portatori, comprare l’attrezzatura mancante e farti l’ultima doccia… poi entri in un’ altra dimensione.
Ma che czz…! siamo venuti per andare in alto e ci ritroviamo a camminare così bassi che nemmeno sull’appennino ligure, abbiamo fatto colazione all’aperto e al primo raggio di sole abbiamo subito cominciato a sudare, da fermi; gli zaini sembrano pesantissimi, anche se la maggior parte del bagaglio è trasportato in spalla dai portatori, contenuto nei sacconi da viaggio, e noi ci portiamo solo le cose della giornata, un ricambio, il guscio anti pioggia e vento, bottiglie dell’acqua, reflex e videocamera.
Non si riesce a trovare il ritmo, il passo giusto, ma soprattutto non ci siamo ancora con la testa!
Dunque un inizio lento, attraversando villaggi di una povertà dignitosa, sicuramente toccati da un modesto benessere (per i loro parametri) legato alla elevata frequentazione dei turisti: si tratta di una delle due zone di trekking di gran lunga più rinomate e frequentate del Nepal, insieme alla valle del Khumbu che porta al cospetto dell’ Everest, e il ricordo di questa nostra prima avventura vissuta qualche anno prima, ci ha fatto accendere la scintilla per superare l’apatia della prima giornata di cammino.
Nei primi giorni di marcia dormiamo nei lodge, alcuni sono molto spartani e fanno rimpiangere le tende nelle quali staremo senz’altro più comodi nelle tappe successive in alta quota; altri sono gradevoli, con un po’ d’acqua calda nelle docce e talvolta anche con l’energia elettrica fino a tarda sera; nelle prime tappe, fino a tremila metri di quota si sente ancora il caldo e di notte si abbandona ben presto il sacco pelo di piuma e si dorme scoperti, seminudi; siamo a venti gradi di latitudine nord, molto più a sud rispetto alle nostre alpi, per cui, come già nella valle del Khumbu, continuiamo a lungo ad attraversare paesaggi verdi, piacevoli e rilassanti; ed il clima, in autunno inoltrato, è quello della piena estate da noi; le grandi montagne sono ancora distanti, le cime da 4000-5000 metri che ci sovrastano nella marcia sembrano modeste collinette, dopo l’apparizione del Manaslu al primo giorno, dobbiamo aspettare cinque giorni prima di vedere l’estremità orientale dell’Annapurna Range: le distanze sono enormi, gli spazi sembrano richiedere una quarta dimensione per poter essere giustificati e compresi, le differenze dalle nostre montagne sono tante, ma una cosa appare subito in tutta la sua evidenza: l’enormità degli spazi.
Forse solo il massiccio del Monte Bianco può, parzialmente, avvicinarsi a questa misura, ma in un contesto molto più antropizzato e addomesticato; in Himalaya, (perlomeno fino a che non arriveranno i capitali cinesi con cui costruire alberghi a cinque stelle al campo base dell’Everest ed autostrade a quattro corsie per arrivarci comodamente in jeep), tutto è enormemente più vasto e primordiale e si percepisce, psicologicamente e materialmente, la distanza dalla civiltà.
E finalmente ci si avvicina all’Annapurna… arrivederci al prossimo blog!
310 commento/i dai lettori
Partecipa alla discussioneE’ un racconto di un viaggio immersi sopratutto “in se stessi” e seppur io l’abbia sentito già….lo ho trovato PRECISO e descritto in modo APPROPIATO. Che sia, caro Stefano…un inizio di una nuova attività?
Una esperienza grandiosa, grazie per averla condivisa. Spero di viverla anche io prima o poi…
Un paese così bello, con una montagna così imponente ed elegante… Chi non vorrebbe provarci almeno una volta nella vita? Servono solo le forze adatte e tanto allenamento…
indubbiamente una bella esperienza. continui a scrivere lei che ne ha le doti, continui a regalare sogni. Veramente uno dei più belli che io abbia letto.
Come ci si sente lì? Intendo dire, proprio ai piedi della montagna, di QUELLA montagna. Cavolo, sicuramente un sacco di emozioni positive… anche un pò di paura forse, vero? Bravissimo in ogni caso
Quante cose che ci riserva l’osservazione! E pensare che le montagne che conosco non sono nemmeno paragonabili… Avevo bisogno di un confronto del genere!
Ho avuto la possibilitò di fare un viaggio bellissimo in africa, paesaggio totalmente diverso da questo sicuramente… ma anche là c’è un bellissimo Kilimangiaro che riserva tantissime sorprese. Mi ha fatto venire ancora più voglia di partire!!
La conoscenza è un campo molto esteso, decisamente enorme, di cui non si vede la fine. E questa è solo una fortuna. Sta a noi decidere cosa vogliamo far passare. Questo racconto per me è passato, e ho appreso molto. Grazie
Con immenso piacere leggo di queste esperienze. Io non ne ho mai fatte, e per questo la invidio davvero tanto, non glielo nascono. non so se leggerà tutti questi commenti ma spero vivamente che ci presenti un’altra parte del viaggio.
Spero vivamente che la sua vita sia fatta di altri viaggi, e che questa passione non riguardi solo la montgan, ma sia una forza per affrontare le difficoltà della vita. Pensi sempre alle sue montagne, la vita sembra sempre più colorata
Ma che faccia avrà fatto Maometto quando la montagna gli ha bussato alla porta? E la montagna che faccia ha fatto invece quando voi siete saliti a trovarla? queste cose mi appassionano tanto
Le linee della vita sono varie, come vie, come orli di montagne. C’è chi decide di viverle, e di raccontarle. e c’è chi invece non avrà mai questo onore, perchè la pensa una cosa di poco conto
La salita dura sempre tanto, ma ti dà sicuramente la possibilità di fare tutte le osservazioni che giustamente lei faceva: il clima, la fatica ecc… Alla vetta il picco più alto delle sensazioni e poi la discesa, che sembra non essersi mai allontanati da casa. Dura sempre troppo poco!
La cosa più bella che ricordo delle mie escursioni è sicuramente l’aria pulita che si respira dalla vetta… Che bella sensazione! Mi sembra quasi di sentirla anche adesso, bravo, bravo, e ancora bravo!
“Le montagne sono sempre generose. Mi regalano albe e tramonti irripetibili; il silenzio è rotto solo dai suoni della natura che lo rendono ancora più vivo” Ho letto il suo racconto e successivamente ho trovato questa frase. Ho pensato di tornare indietro e scrivergliela, non so se la conosce già, è di Terzani
Vengo dalla provincia di Vicenza, abito in un paesino veramente piccolo. Questo accostamento tra la vastità di cui parla lo scrittore e quello a cui sono abituata di solito un pò mi spaventa, però è qualcosa di emozionante!
Baby, we were born to run! Sto ascoltando Bruce Springsteen in questo momento… Carica e grande senso di libertà, di correre, di aprirsi al mondo intero!Continui su questa strada!
Non ho parole, ho apprezzato molto la semplicità del suo racconto… eppure è stato molto coinvolgete, voglio dire che non ho pensato nemmeno per un secondo di staccare gli occhi dallo schermo. Complimenti, bel lavoro
Every feeling and every sensation it’s so exciting for me! Real, great thanks for your experience, and for your sensibility.. Mountains sometimes are difficult to be comprehended, but you didn’t have problem!
Quando si affronta la montagna, è importante amarla. E per tornare vivo è importante essere amato dalla montagna. Dalle sue parole deduco solo una cosa importantissima: il suo Amore per la montagna
Signor Stefano, sono davvero soddisfatta di questa avventura. E’ riuscito a trovare una comunicazione diretta ed efficace con il lettore, tenendoci attaccati allo schermo!
A me piace tornare alle montagne che conosco da sempre perchè ci lascio i miei ricordi, ed è sempre meglio non portarseli nella vita di tutti i giorni perchè verrebbero rovinati. Invece là sulla cima, in tutta solitudine me li posso rivivere tranquillamente.. Questo posto di cui ha parlato è eccezionale! e che invidia..
Per alcuni le montagne sembrano dei muri che non possono essere oltrepassati… Bugia grossissima! Insomma, se ci pensate qua la montagna c’è, ed è anche bella grossa! MA APRE SOLO NUOVI ORIZZONTI E SPAZI INTERMINABILI
Aspetterò domani per avere già nostalgia di questo posto. Sinceramente, mi è sembrato di leggere un libro: quando ti affezioni ai personaggi e non vuoi chiudere l’ultima pagina per paura che se ne vadano via…
Anche io l’ho vissuto, partirò presto per una nuova esperienza… Non so ancora la meta precisa ma so che ritroverò quello di cui ha parlato, con tutte le emozioni e le fatiche; che bella vista da lassù!
Questo è stato l’anno delle citazioni di Steve Jobs… Quindi credo che Stay hungry, stay foolish funzioni perfettamente! Lo insegni ai giovani, questa è la vera essenza dell’energia!
solo a me sembra di stare in una vera favola? ci manca appena che sbuchino gnomi, folletti, fate da ogni angolo! La magia legata a queste terre, decisamente in grado di suggestionarmi ogni volta
A quando la prossima parte del racconto? La prima mi è piaciuta molto, bei posti, bella descrizione, belle foto e molta voglia di vivere… E’ riuscito a farmi stare attenta.
emozione, il pericolo.. una sovrabbondanza di energia che non trova sfogo in una vita tranquilla e sedendaria. mi immagino lo scrittore come una persona mai sazia, sempre alla ricerca di qualcosa, quasi iperattivo se si può dire!
Che bella la libertà che sprigiona questa “gita fuori porta”, decisamente un cambiamento radicale per chi non è mai riuscito ad uscire dai proprio confini, bisognerebbe provare. Bravo
Mi piacerebbe poter leggere tutto di questo trekking e vedere anche le foto che ritengo siano complemento essenziale di quanto scritto. Molto bello.
Che dire, sicuramente il viaggio in Nepal deve essere una di quelle cose che rimangono per sempre nel cuore. E la ringrazio tanto per questo. Dico solo una cosa in più, spero che non se la prenda male: a volte la destinazione non conta, basta solo cambiare gli occhi con cui si guarda
Colgo l’occasione del commento per dire una cosa alle persone che avranno la fortuna di leggerlo successivamente.. Se non siete appassionati di montagna, prima di chiedere alle persone perchè ci vanno, provate almeno una volta a fare questo bellissimo sforzo! Guardate i risultati!
Le montagne sono un pò nostre maestre di vita? credo di sì, e credo che lei abbia cercato di evidenziarlo in questo suo testo. Insomma, uno dei motivi principali che l’avrà spinta a tornare sarà sicuramente stata la voglia di imparare ancora e ancora
Vicino al tetto del mondo, Chomolangma: la montagna sacra! Accidenti che onore sarebbe per me riuscire a concludere quella spedizione! Ma me lo sono promesso, prima o poi quegli 8848 metri saranno miei!
Nepal, bellissimo paese. Peccato il disastro della settimana scorsa sull’ Himalaia… ci fa capire che possiamo sfidare tutte le montagne del mondo, ma sono sempre loro a decidere se possono essere salite e discese da noi umani. Una bella lezione, la prudenza è tutto. Bravo
Per me la capacità più grande dello scrittore è stata quella di raccontare sì un viaggio all’estero, lontano da casa, ma rendendo in ogni punto il luogo sempre più familare. Bravo.
Wow! Vivere l’emozione che può regalare una vetta come quella raggiunta non ha prezzo, se non la fatica. qui non si paga. la natura ci regala solo grandi spettacoli, e non facciamo mai abbastanza per ringraziarla
Con questa lettura mi era sembrato quasi di dimenticarmi che fosse incentrata sull’Annapurna Range, ad un certo punto infatti ogni spazio si è ingrandito: un enorme viaggio attraverso il mondo
La natura è immensa e ha potere. L’uomo è una briciola nell’immensità. Un grande coraggio e senso di rispetto, ecco chi sono le persone che la montagna sacra fa passare
Eh bè… quando ci si trova davanti a una cosa del genere… si accavallano tante cose, lei lo ha vissuto di persona e questo racconto rende bene cosa lei stava cercando di comunicare. Complimenti
Una grande espressione di indipendenza. Fuori dalle regole, dagli schemi, dalle imposizioni e perchè no, anche dal caos della città… Sembra di vivere in un paese da favola
Se uno non fosse davvero convinto non ce la farebbe ad arrivare a quei punti. Per questo mi complimento per l’impegno… Si riesce a volare quasi, mi piace
Uno sale, sale, sale sempre più in alto, e non raggiunge mai la destinazione (o almeno così sembra). Forse è questo l’aspetto più affascinante. Si è costantemente alla ricerca di qualcosa…
Quante cose nuove! Ma davvero in così poche righe si può “costruire” un mondo così magico? Vorrei tanto incontrarla, sapere qualli altre storieci presenterà la prossima volta
La posso definire una formula per la felicità? la penso davvero così quando leggo la parte finale del racconto, mi si sono illuminati gli occhi per lo stupore. Grazie mille
Ma insomma: perchè la gente non sa apprezzare tutto questo insieme di sensazioni? Io la trovo una cosa veramente positiva, qui siamo troppo abituati a ottenere le cose facilemente. In montagna, ogni cosa te la devi guadagnare
Bisogna essere dei veri sognatori per fare questo genere di cose; non mi sognerei mai di dormire su una montagna, così distante da casa (anche se con altre persone)! Gran fegato
La forza della natura si imprime molto velocemente nella mia mente, forse perchè non ho mai visto cose del genere dal vivo e mi piacerebbe farlo. Mi è piaciuto sinceramente!
La vera natura, quella selvaggia, dura! Forse avrei caricato un video magari, con la fase della salita sulla montagna, il raggiungimento della vetta… O una foto che ritrae la vostra compagnia tutta insieme… Ma va benissimo anche così!
liberi di volare, liberi di sognare, ricominciare, ricordare! La libertà è una delle poche cose che non ci hanno ancora tolto completamente… Senza quella sarà davvero la fine del mondo..
Annapurna! Una meraviglia! Che bella, grazie per avermela ricordata, è semplicemente fantastica… Come qualsiasi altra montagna, del resto… Sono un pò di parte ovviamente, sempre con gli scarponi ai piedi…
Quando ha iniziato a scrivere? Per passione? O aveva così tante cose in testa che non riusciva più a trattenerle? qualunque delle due sia, è sempre una grandissima cosa, e la fa anche bene
Considero una persona come lei come un grande conoscitore, nel senso che ha la curiosità necessaria per affrontare la vita. e con quella non ci si stanca mai, non c’è bisogno di annoiarsi…
sono queste le cose che vorrei leggere di più, parlo almeno per me..vere esperienze di vita che ti lasciano un’impronta…torni e ti senti cambiato.. Lei come si sente dopo il ritorno?
Difficile capire i veri sentimenti che si provano, per una persona come me che, purtroppo, non ha mai avuto il piacere di stare a contatto con una vera montagna… Le parole però aiutano tanto
Non ho mai fatto e credo non potrò mai fare un trekking in Himalaya. Però dal racconto di Stefano posso capire le forti emozioni che si possono provare. Un bel racconto.
La cosa più bella che trovo è la voglia di tornare… Insomma, si percepisce tra le righe che è un’idea già pensata e ripensata. E forse è giusto così, non si è mai stanchi, soprattutto quando c’è ancora tutto da capire
Forse il nepal è considerato un paese arretrato, povero, senza niente. E’ proprio vero invece quando si dice che la vera ricchezza si trova dove meno te lo aspetti, qui sicuramente ce n’è tanta
L’uomo misura la sua piccolezza con quella della montagna, leggendo trovo un grande senso di rispetto per questo colosso di pietra che si staglia sul fronte, una grande capacità di adattamento senza dubbio
ti brucia molte energie psichiche, perché il mestiere del viaggiatore è molto differente da quello dell’ alpinista o del trekker. Una bellissima frase e una bellissima immagine, sembra proprio che lo sforzo catturi la mente nella sua totalità, e rende difficile la comprensione dei tantissimi oggetti con cui lo scrittore si trova in contatto
Mi è ritornata alla mente una bellissima camminata che ho fatto tanto tempo fa ormai. Ma i ricordi rimangono per sempre, e allora grazie per averne aggiunti di nuovi alla mia collezione
difficile dopo tanti complimenti riuscire a trovare delle parole per complimentare l’autore del pezzo posato. ma indubbiamente coinvolgente e avvincente
Mi piacerebbe poter leggere tutto fino in fondo il racconto di Stefano. Ed anche poter vedere tutte le foto. Sono certa che potrei sentire il trekking come mio.
Una magia, un processo del tutto naturale eppure così affascinante e, allo stesso tempo, anche sconosciuto da molti individui: il contatto con la natura, grande insegnamento
Con lo spirito di raccontare la montagna in tutte le sue espressioni e diffondere l’interesse per la narrazione attraverso i nuovi media, questo è stato scritto sulla locandina del concorso.. Quanto piccolo è l’uomo nei confronti della montagna! (e che bella la foto che lo dimostra!) Bisogna essere un tutt’uno con essa, complimenti!
Non ho mai fatto e credo non potrò mai fare un trekking in Himalaya. Ma solo leggendo le poche righe di Stefano ho capito che deve essere qualche cosa che ti arricchisce enormemente!
“Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimento” – Reinhold Messner
ecco, credo che da questa frase i capisca bene cosa ho trovato di interessante nel suo racconto. Annapurna is magic!
Spesso le persone dimenticano la bellezza del mondo, la capacità di scoprire le piccole diversità e cose in comune che abbiamo con il resto della popolazione mondiale. Basta solo questo, un racconto, ed il gioco è fatto.
C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò… Grazie per avermi permesso di fare un salto, fantastico, con la mente. Ho esplorato tutta la zona, sognando ad occhi aperti
Bella la sensazione di guardare, vedere le stesse cose, percepire gli stessi pensieri, visitare, faticare e tornare; il tutto rimanendo sempre al proprio posto. Allora il teletrasporto esiste!
Che bello poter vivere certe esperiene. Ma è anche importante saperle trasmettere a chi può solo provarle leggendo. Grazie Stefano.
sono proprio questi racconti che mi scuotono dalla quotidianità. peccato purtroppo non poter partecipare ma le sensazioni trasmesse sono forti . complimenti continua su questi sentieri.
Se ti è nato il gusto di scoprire non potrai che sentire il bisogno di andare più in là. SE PER CASO CADESSE IL MONDO IO MI SPOSTO UN PO’ PIU’ IN LA’. Collegamento con una canzoncina banale e forse demenziale per alcuni, ma si va sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo
Entusiasmante, bello, coinvolgente, emozionante. Un solo rammarico: non poterlo leggere tutto d’un fiato fino alla fine. Bravo.
“…porta al cospetto dell’ Everest, e il ricordo di questa nostra prima avventura vissuta qualche anno prima, ci ha fatto accendere la scintilla per superare l’apatia della prima giornata di cammino.” far capire cosa si prova con pochi caratteri, non c’è bisogno di altro
Un insolito viaggio, io non lo farei mai, troppo distante sicuramente. però devo complimentarmi lo stesso, perchè è riucito a farmelo piacere, mentre all’inizio ero un pò scettico al riguardo
Un’importante meta, senza dubbio. Anche perchè con la fatica che immagino abbia fatto per arrivare, dopo si sia goduto un sacco il suo traguardo personale!E ha fatto benissimo!
Senza contare che la parte migliore del viaggio (secondo me) è quella che manca! Davvero un enorme COMPLIMENTI, mi sono immersa moooolto volentieri tra le valli verdi…
complimenti per il racconto . la solitudine non ‘è un’esperienza per tutti .in certi momenti serve per ritemprare la mente .bravo
Un imponente visione, non c’è che dire! E le parole che ha trovato direi che sono state impeccabili, al limite della perfezione. Come ci si sente invece al limite fra terra e cielo?
gioie troppo grandi per poterle descrivere,senza fare nulla di fretta ma godendosi ogni istante, sempre desiderosi di apprendere, come un bambino piccolo che si fa domande su tutto ciò che vede per la prima volta
Ho pronte qua delle corde, un imbrago e anche tanta voglia di partire per l’avventura! Un pò come Indiana Jones insomma! A proposito, non sarà mica un esploratore di professione eh?
Io vorrei accompagnarla nel suo viaggio la prossima volta che parte! C’è mica un posticino libero nella valigia o nel suo zaino? mi offro anche come sherpa, per portare i bagagli! A parte gli scherzi, tantissimo stupore in ogni riga
Sento una grande partecipazione, e anche una certa commozione mentre parla del Nepal. Forse come per l’africa esiste un male, fatto di nostalgia, che ci colpisce appena torniamo da viste come quelle…
E’ utile, veramente molto emotivo. e soprattutto vorrei aggiungere che non si percepisce alcuna limitazione di spazio e tempo, a cui purtroppo siamo sempre e costantemente sottoposti. Grande lavoro, ci aggiorni su eventuali continuazioni
Sembra così distante, eppure allo stesso tempo così vicino. Forse perchè in questo momento mi sembra di essere lì, questa sera vivo una notte himalayana, con l’immensità del cielo sopra di me e le stelle che illuminano la strada
Tante volte mi sono immaginata una vita lontana da qua, lontana dalla meschinità e l’avidità delle persone, credo che l’umiltà di cui parli sia veramente la ricetta giusta per una buona vita.
Libera la mente, anzi io libero la mia, perchè sarebbe davvero interessante scoprire cosa si prova realmente di fronte a tanta immensità. Comunque sia mi è piaciuto tantissimo
Vorrei esprimere la mia simpatia, se così si può chiamare, verso questo racconto. Proprio così, simpatia, perchè suscita in me emozioni già provate e mi aiuta a ricordare bellissimi momenti
Una grande capacità di trasmettere emozioni al limite del reale! Sono impaziente come tutti gli altri per il seguito, e le faccio i complimenti, non si trovano tutti i giorni persone così.
bravo ! sei riuscito a trasmettere senzazioni difficili da esprimere. attendiamo se possibile il seguito dell’avventura.
Davvero una grande immensità e un arrivederci al prossimo blog che promette sicuramente qualcosa di interessante e avventuroso, con alte mille sorprese. Scommetto che ha già pronto un altro racconto per noi, vero?
Quante emozioni che si percepiscono… Sono una grande appassionata anche ioo, è bello conoscere (anche se via web) qualcuno con le tue stesse passioni, che capisce cosa significa la vera fatica che si prova!
Che bella parete da scalare, quanto ci vuole per raggiungere il Nepal? Mi sto incuriosendo veramente tanto… Una bella parete d’arrampicata, scarpette, corda e via che si parte! Sarebbe decisamente emozionante!
It’s a fantastic experience! I’ve been there two years ago, but my trekking didn’t go so well, I’m sure next time I’ll make it better! “I still haven’t found what I’m looking for!” Hope to read next part, bye!
Anche a me è piaciuto tanto! Bravo, bella spiegazione, bel racconto. Mi è venuta voglia di partire, magari ci si incrocerà sulle cime italiane prima o poi…
Tanti significati raccolti in poche righe, spero che si possa fare una specie di “allungamento” della storia. Com’è dormire a quelle latitudini? Ma non si sente il cambiamento di quota?
difficilmente mi lascio coinvolgere da questo tipo di racconti , devo dire che questo è riuscito ad emozionarmi… bravo !
bravo , dici bene arrivederci al prossimo post ..scorrevole e avvincente nel modo corretto.
Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, che bello, mi sembra di imparare qualcosa di nuovo anche se non ci sono mai stata… Complimenti per la sua voglia di trasmettere il suo messaggio
Quest’estate per la prima volta ho avuto la possibilità di fare una bellissima camminata e arrivare al mio primissimo rifugio. E’ stato bello lungo il sentiero trovare i segni lasciati da altre persone, e credo che le bandierine che vedo in foto diano sempre un segno di speranza a chi fatica per raggiungere la cima e le scorge. Per me sarebbe così
tensione, rive del Bagmati, fatica, stanchezza, paesaggi verdi, piacevoli e rilassanti, ponti tibetani, bandierine di preghiera, piccoli lodge colorati a ridosso delle pareti montuose, queste cose mi sono piaciute tantissimo
Bella l’ironia che si trova nel testo, sembra di parlare direttamente con lo scrittore, di averlo vicino… La montagna mi ha insegnato che non è mai obbligatorio raggiungere la cima, ma tornare indietro è d’obbligo, quindi attendo la fine del passaggio in Nepal
Mi hanno sempre affascinato le persone che non si limitano a parlare a vuoto, ma danno valore alla loro idea mettendola in pratica. E si può capire bene, si legge, si vive, si percepisce, anche lontano.
Belli questi racconti vissuti in prima persona, abbiamo voglia di sentire il resto e il finale del viaggio (sempre se c’è una fine), ma anche il pre-viaggio, tutta l’organizzazione, i preparativi, la scelta… Tutto insomma!
bravo Stefano , sei riuscito a farci immedisimare nelle tue emozioni con il tuo racconto e le foto.complimenti
Anche io conosco persone che hanno lo stesso entusiasmo quando mi parlano dei loro viaggi e della loro montagna, credo che gli farò leggere questo perchè merita tanto.
Cosa ci può essere di più bello e salutare? Altro che mare, altro che stare immobili sotto il sole cocente per ore ad abbronzarsi, noi la vera vacanza la viviamo ogni secondo che passa!
Davvero un bel racconto, diciamo che la magia del luogo rende tutto più facile da un certo punto di vista perchè credo che chiunque rimarrebbe sorpreso leggendo di una storia del genere. Naturalmente non sarebbe stato lo stesso senza una scrittura così coinvolgente, fantastico!
Mi sono sentita lì, percorrendo quelle strade insieme a tutti i protagonisti di questa bella esperienza: con il mio zaino pesante, la mente libera da ogni pensiero, con tanta fatica ma tanta felicità.
Ho capito subito che sarebbe stato un bel racconto, se ci insegnassero queste cose a scuola invece di farci leggere i soliti libri noiosi… la geografia diventerebbe più bella, e si studierebbe con più piacere
Molto istruttivo. Credo che me lo leggerò ancora, e spero di vederlo questa volta dalla pubblicazione sul giornale.Continui a regalare emozioni, perchè di questi tempi ce n’è davvero bisogno…
E’ come andare ad una mostra d’arte, solo che le opere sono tutte esposte lì, le vivi, le puoi toccare con mano, non c’è la mega folla, sei libero di esplorarle fino in fondo e ti diverti!
Qualcuno mi ha domandato che cosa interessa a me del Nepal, dell’Himalaya, dei grandi spazi di cui sopra, cosa ci trovo nella solitudine… Bè, consiglierei a queste persone di leggere questo raccconto per capire cosa si prova.
Sicuramente un bel viaggio, e tanta, tanta, tanta, ma tantissima (!) invidia. Eh già, bella descrizione dei particolari, amo i viaggi ma ne ho “collezionati” pochissimi e mai all’estero. Mi toccherà aspettare ancora un pò prima di affrontare una cosa di qeusto tipo.
Ahahahahahahah!, strano che non si sia menzionato uno yak o uno sherpa! Anche io sono stato in quei posti, e mi sono piaciuti tanto, ritrovo molte cose che lei dice nei miei ricordi personali.. Grande!
Quanto mi piacerebbe provare le stesse sensazioni di cui parla lo scrittore… deve essere proprio una bella cultura da esplorare, anche se non si hanno esperienze precedenti… Forse il mio sarebbe solo un tradizionale viaggio da turista, però mi aiuterebbe a uscire da una mentalità chiusa
Una immensa libertà, forse perchè anche io appena posso scappo dalla metropoli caotica e mi rifugio tra i miei adorati monti, come la capisco bene! Una bella bella avventura…
Mi piace il suo modo di scrivere. Si percepisce bene qual è il suo pensiero e quali sono le sue aspettative, ci sono tantissime emozioni in questo racconto. Una grande dimostrazione di fedeltà alla montagna.
Un viaggio che ha inizio grazie a stefano che con le sue foto e le sue considerazioni ci fà viaggiare con la fantasia in quei luoghi
Racconto e foto fantastiche ogni particolare di queste foto esprime un modo diverso dal nostro che sarebbe bello un giorno poter visitare
Sono venuta a curiosare per caso, ma non ho potuto fare a meno di leggere tutto fino alla fine…. La dimostrazione che questo racconto sia piaciuto sta tutta all’interno dei commenti che le hanno lasciato. Mi unisco agli altri nel farle i miei complimenti.
Un racconto pieno di emozioni che possono mettere in imbarazzo anche il più grande viaggiatore di tutti i tempi…..
E’ a mia prima volta su un blog a tema unico. Mi sono sforzata di leggere tutti i racconti, ma sono convinta che questo abbia qualcosa di speciale. Perciò ho deciso di dare un voto a lei e alla sua passione, spero che possa aiutarla in qualche modo.
Spero che riesca a vincere e che questo racconto venga pubblicato. Non è da tutti i giorni leggere storie avvincenti di questo tipo, siamo ormai abituati alle continue lamentele che arrivano dalla tv. Molto meglio un viaggio nella fantasia,
La parte che mi è piaciuta di più e quella dove lo scrittore dice:” bere litri di birra e scherzare con gli amici… ” sembra di essere in pub vicino a casa con gli amici
Una bella avventura, non c’è nulla da aggiungere… Vedo anche una bella comitiva dalle foto, chissà quali i ricordi associati a ogni giornata… Ci faccia sapere altro!
Sono una principiante, sia per quanto riguarda i viaggi che sulla montagna. Non sarei in grado di affrontare una sfida del genere, però mi piacerebbe iniziare con qualcosa di più semplice. Mi ha dato una nuova motivazione a continuare…
CHE FANTASTICA STORIA LA VITA! Che bell’esperienza il viaggio, apre sempre nuovi orizzonti, in tutti i sensi! Lo dico sempre io! Bravissimo, mi è piaciuto tanto!
Un posto magico che ho sempre in mente… Il Nepal, con le sue mille sfaccettature e i suoi colori brillanti… L’umiltà delle persone e la grande religiosità che si trova nei templi. Spero di raggiungerlo ancora il più presto possibile.
Questo sì che è degno di essere chiamato MERAVIGLIA DEL MONDO! Un’energia pazzesca, grande lavoro, dico sul serio… Molte emozioni che, come hanno già detto, sono riuscite a coinvolgere fortemente.
Com’è la vista da lassù? Sono sicura che ha un bellissimo ricordo anche di quella, e mi piacerebbe leggerlo, perchè è riuscito a coinvolgermi. Difficilmente mi soffermo su un racconto, ma questo mi ha rapita.
Ad un passo dal cielo, con le proprie convinzioni e la voglia di fare, Un motore che alimenta il mondo… Grandi sensazioni che percorro ogni volta che torno a rileggere, veramente bravo.
E’ la vita che va vissuta con pienezza, nel pieno rispetto di ciò che ci circonda, con la giusta capacità di osservazione e una dose di curiosità. Fortunato chi possiede ancora queste doti.
Per tutte le volte che qualcuno mi ha detto che non sarei mai riuscita a relaizzare i miei sogni, questa è la prova che si può arrivare dove si vuole. Basta la giusta determinazione e la compagnia dei giusti compagni di viaggio.
Un viaggio sicuramente bello, espressivo, completo. Per chi lo vive e per chi è in grado di ascoltarlo. leggeri come nuvole, capaci di sorvolare ogni altro orizzonte. L’uomo va alla ricerca della sua libertà e la trova lì, nei punti più alti, quasi a toccare il cielo.
Gli impegni di ogni giorno mi distraggono da tutte queste bellissime cose. Mi ha colpita davvero tanto, bello viaggiare, bello scoprire e condividere con tutti gli altri!
Montagna, solitudine ma anche compagnia, viaggio interno alla scoperta di sè stessi, silenzio immenso e grande gratitudine… Forse è questo quello di cui tutti abbiamo bisogno…
Molti di voi hanno messo una frase significativa, anche io voglio dire la mia! E’ del poeta maledetto Baudelaire… E mi sembra davvero molto adatta. “Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.”
GRAZIE PER QUESTA FANTASTICA ESPERIENZA, GRAZIE PER LA SUA VOGLIA DI VIAGGIARE.
Proust diceva che il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi, grazie per avermi dato la possibilità di attraversare quella magnifica vallata attraverso i suoi occhi.
Questo mi ricorda le avventure al campeggio con i miei amici… Lo so che il paragone non regge per niente, però ho sempre trovato un grande spirito di appartenenza ad un’unica famiglia nei “fanatici” della montagna.. E questa cosa credo sia davvero bella.
Come si fa ad acquisire la licenza per il mestiere di viaggiatore? Servono requisiti particolari? C’è un esame da sostenere? No perchè se l’ingresso è libero mi aggiungo a tutti voi! Da fare almeno una volta nella vita!! Complimenti!
Oh che quasi quasi mi ci cimento pure io in una cosa del genere! Accidenti che bel panorama, possibile che si perda sempre più un valore così importante come la montagna? Fortuna che abbiamo qualcuno che ce lo ricorda in un così bel modo..
“una delle due zone di trekking di gran lunga più rinomate e frequentate del Nepal, insieme alla valle del Khumbu che porta al cospetto dell’ Everest”… Grande rispetto per chi ha avuto la possibilità di vedere con i propri occhi la Montagna Sacra. Complimenti.
L’ho letto tutto d’un fiato! Dove posso trovare il resto? L’ha fatto davvero questo viaggio? Mi piacerebbe saperne di più… Se la risposta è sì. beh, mi ha invogliato a farne uno uguale!!
Forte, forte, forte e ancora forte! Trapela un grande senso di immensità, di desiderio, di passione… Tantissimi elementi che mi fanno pensare tantissimo sul rapporto natura-uomo! Grande lezione di vita.
Ha fatto anche video oltre alle foto? Che ricordo stupendo… Domani parto alla scoperta del mio viaggio personale! La mia avventura incredibile, spero di poterla raccontare così bene ad altri come sta facendo lei!
Anche io mi aggiungo alla folta schiera di persone che vuole leggere il resto del racconto. E’ riuscito ad arrivare fino in cima? Oppure avevate un diverso itinerario? Altrochè l’America!!!!! Questa è la vera emozione on the road!
“appaiono come un miraggio, appena superate le ultime case del villaggio, le cime del Manaslu”… questo è decisamente e senza ombra di dubbio un luogo fantastico… Speriamo che i cinesi non distruggano veramente qualsiasi cosa…
Mai avuto esperienze in montagna, tantomeno penserei mai di fare una cosa del genere.. Però devo ammettere che la passione che ci mette è davvero percepibile… Chi dire se non: complimenti!
La neve, lassù in cima. Ci si sente sicuramente impotenti e minuscoli davanti a un “bestione” del genere! Però dev’essere anche una tale soddisfazione, quando si guardano tutti i kilometri percorsi… Gran coraggio.
“Quando hai solo 18 anni, quante cose che non sai… quando hai solo 18 anni, forse invece sai già tutto, non dovresti crescer mai!”… questa frase è di una canzone che mi piace tanto, e ce la vedrei veramente bene come accompagnamento di questo testo… Aggiungo anche: “ci sono troppe cose che non so, e che scoprirò giorno per giorno”
Panorama invidiabile! E dire che l’unica montagna italiana che io ho avuto la possibilità di vedere è stato il Monte Bianco. Veramente incredibile… Non avrei immaginato una cosa del genere…
Secondo me questo è un paesaggio bellissimo che racchiude altri splendidi paesaggi e risponde alle esigenze di ogni frequentatore della montagna. Speriamo che ci sarà ancora chi manterrà viva questa tradizione.
la sua foto suggestiva di uno dei luoghi che ritengo tra i più belli in assoluto: ad essa sono legati i miei ricordi… la ringrazio per avermeli fatti rivivere, a volta basta solo liberarsi da tutti i pensieri e viaggiare con la fantasia
Ma è così bello un trekking? Se sì ci voglio andare anche io appena mi sarà possibile! Anche perchè da come lo ha raccontato, mi è sembrato di esserci già! Ha visitato altri posti come questo?
Ho dovuto rileggere più di una volta il racconto, perchè ogni volta ci trovavo dentro particolari che mi erano sfuggiti… Ha usato una parola molto bella per definire il viaggiatore, dicendo che è un MESTIERE. Questo mestiere porta avanti il mondo, e continua a stupirci. Grande!
Oh, finalmente! Basta con i racconti sdolcinati che si trovano ovunque, per fortuna un blog con racconti tosti, fatti di “energie per il fuso orario, bioritmi sballati, venti ore di aereo”. Esperienze di vita vere, è questo di cui abbiamo bisogno.
La passione per la montagna dimostra di essere particolare per tanti motivi, ma uno solo colpisce sempre la mia attenzione: essa va oltre al semplice aspetto sportivo, ma è in grado di far esprimere le nostre emozioni… Complimenti, e continui a scrivere!
MALATO DI MONTAGNA!!! (in senso buono però, eh!) E’ bello poter leggere di un’esperienza così diversa dai soliti viaggi turistici piatti e monotoni… Merita proprio tanto, grazie!
Complimenti, le foto invogliano proprio a “scavalcare” lo schermo del pc per immergersi nell’avventura selvaggia! Mi piacerebbe davvero tanto avere la possibilità di fare un viaggio così!
Credo sia stato un viaggio faticoso ma istruttivo; non si finisce mai di imparare. Bisognerebbe insegnarlo a tutti i giovani di oggi, che spesso fanno fatica ad apprezzare veramente le piccole cose,
rifugiarsi in questo racconto durante i momenti stressanti è davvero qualcosa di estremamente rilassante… sia fisicamente che mentalmente…molto molto bello.
A volte ti metti a pensare a quante cose vorresti fare nella vita. Poi leggi l’inizio di un racconto e ti accorgi che quella no, quella proprio non l’avevi mai considerata. Un trekking tra le alte cime Himalayane. Complimenti, nella speranza, un giorno, di poterlo fare.
Ci racconti ancora, caro Stefano, del suo viaggio. E ci mandi altre splendide fotografie!
Foto splendide; racconto intenso che ti fa identificare,ti fa sentire viaggiatore che comincia il suo viaggio.
Commento questo racconto con una frase di uno dei miei filosofi preferiti:
«Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne».
Immanuel Kant
Aspetto con ansia altri tuoi post, avventuriero!
Articolo bellissimo..scritto bene e che rende proprio l’idea dell’aria e dell’atmosfera che si respirava. L’esperienza sembra veramente stupenda e vorrei un giorno viverla anch’io e magari poterla raccontare a tutti come hai fatto tu.
Sei grande.
Che belle foto! Tantissimi complimenti, le montagne che si scorgono sono davvero enormi, poi aggiungendo il racconto si crea un’atmosfera particolarissima: vorrei essere lì anche io… Ha fatto altri racconti su altri viaggi? Mi piacerebbe leggerli…
Penso che sia un bel racconto che trasmette vari tipi di emozioni e pensieri. Le foto sono state la parte che sinceramente mi ha affascinata di più perchè aiutano a fare un collegamento diretto man mano che si scorrono le righe
Per la miseria, che invidia. Sarrebbe davvero un grande viaggio da fare ma per ora mi limito a leggere il suo racconto e immaginare come sarebbe un’esperienza del genere… Tra le righe si percepisce sia la fatica sia la tranquillità di questo viaggio, davvero bello…
Bellissimo racconto e fantastica esperienza!!! Sono posti che mi affascinano enormemente e che un giorno chissà ….spero di visitare!!! BRAVO!!!!
Quante volte ho provato il rammarico per non aver tentato, per non avere partecipato o per non avere avuto il coraggio di fare qualcosa! Ecco, leggendo queste righe si rinnova la sensazione, e non nascondo l’ammirazione e l’invidia….
Complimenti vivissimi, attendo con ansia la seconda parte.
mentre stò volando .. ripercorro gli stessi luoghi
ora posso visitare quello che voglio…
Come si fa a organizzare un viaggio del genere? Mi piacerebbe partire all’avventura! Magari con qualche compagno di viaggio con la stessa passione che ritrovo nelle righe del testo. Complimenti per la scelta della destinazione, il Nepal mi ha sempre ricordato qualcosa di magico..
Avevo letto di sfuggita le prime righe, però mi ha incuriosita e sono tornata per finire di leggere… Mi è piaciuto tanto, mi sono persa nelle grandi montagne!
Mi ha stupito molto, non sarei capace di fare un viaggio del genere. Si vede proprio che è una passione. Anche quella della scrittura è una capacità che pochi hanno, sono rimasta incantata..
Non saprei cosa dire sinceramente, hanno commentato in molti e forse sarei ripetitiva… Devo dire che è molto coinvolgente e scritto bene, e sarebbe bello conoscere come si è svolto il resto del viaggio
brividi…wow…da non grandissimo estimatore della montagna sono rimasto piacevolmente sorpreso…
Un viaggio stupendo, vorrei andarci anche io… Purtroppo non ho mai visitato montagne così alte, ma credo che sarebbe molto formativo! E’ stata proprio piacevole la lettura di questo racconto.
grazie per aver voluto condividere con noi questa favolosa esperienza…sono queste le cose che si vorrebbero leggere di più..vere esperienze di vita che ti lasciano un’impronta…torni e ti senti cambiato..vedi le cose da un’altra prospettiva e in qualche modo rinasci. Anch’ion ho vissuto un’esperienza simile…ma non sono mai riuscito a metterla giù per iscritto..forse non mi venivano le parole giuste…leggendo questo racconto mi sono amozionato…
La foto probabilmente non rende giustizia al vero panorama -mi riferisco a quella nella parte centrale- però sicuramente è una cosa di cui andare orgogliosi. Non tutti partirebbero per un trekking..
Bè ma che bellissimi posti! Non amo molto la montagna, ma raccontata così sembra davvero un’altra dimensione! Quasi quasi mi viene voglia di partire! Complimenti…
l.ho riletto più volte perchè ogni parola richiama un’emozione e una sensazione vissuta…mi ha fatto venir voglia di andarci anch’io!
…”il cadavere che viene bruciato su una catasta di legna prima di venire trasportato nel suo ultimo viaggio dalle acque del fiume sacro”. Non ero a conoscenza di questa usanza! Bella foto comunque, e anche il racconto, naturalmente!
spesso ho sentito dire che viaggiare è come vivere due volte..Sono d’accordo e ciò che ho letto rispecchia totalmente questa frase…una delle più grandi fonti di gioia e di libertà della vita è esplorare posti nuovi, scoprirli nella loro essenza, conoscerli nel profondo e gustarseli…se quello che si legge qui è davvero stato vissuto allora questo uomo ha davvero assaporato la felicità e la libertà…grazie perchè nel mio piccolo sono riuscito anche io a sognare un pò..
…piacere enorme leggere questo racconto…è come se avessi vissuto ciò che ho letto comodamente seduta nella mia poltrana di casa…se solo dalle parole si coglie la bellezza e l’intensità di questo viaggio-avventura…non oso immaginare come sia stato “viverlo” davvero…
Volevo fare i miei complimenti allo scrittore, non dev’essere per niente facile esprimere un mare di idee (scusate il gioco di parole) per un racconto destinato a un blog! Devo dire che ci è riuscito bene, ho viaggiato con lui!
Molto bella l’idea di un concorso del genere! Mi ha aperto gli occhi su un sacco di cose a cui prima non prestavo assolutamente caso. Credo proprio che comunque questo sia il racconto che mi piace di più perchè esprime libertà!
“Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina”… Credo che sia un’espressione adatta a questo tipo di esperienza. Congratulazioni a chi ha partecipato mettendo in evidenza le proprie emozioni!
Ma che bello! Un posto totalmente diverso da quello a cui siamo abituati! E poi bella anche la storia dei trekking, non ne ho mai fatto uno, chissà com’è… Complimenti davvero!
Dev’essere davvero stata un’esperienza indimenticabile! Si riesce a percepire un vero gusto per il viaggio e tutto ciò che riguarda la montagna. Devo dire che mi è piaciuto veramente tanto questo racconto, grazie per averlo condiviso.
Un fantastico racconto, che ti fa proprio venire una voglia montagna, il viaggio con particolari e descrizioni realistiche, avvincente con una pazza voglia di viaggiare.
“…a Kathmandu devi sempre fermarti almeno un giorno per organizzare la logistica, poi entri in un’altra dimensione”. Chissà quante cose si pensano davanti alla smisurata grandezza di un luogo così lontano da casa… Bella descrizione, complimenti!
Grande abilità di espressione! Chissà che fatica raggiungere l’obbiettivo finale! Aspetto con ansia la seconda parte del racconto, dev’essere stata un’esperienza davvero unica e indimenticabile!
Che bella la passione per la montagna! Per fortuna che esiste ancora qualcuno in grado di comunicare veramente, anche attraverso l’utilizzo di poche immagini… Mi sono piaciute davvero un sacco! Bellissima esperienza!
Grande esperienza di viaggio! E’ molto interessante sia per chi ha avuto la fortuna di visitare quei luoghi sia per chi, invece, non ne ha mai nemmeno sentito parlare… Ci sono alcune frasi veramente incisive che mi sono rimaste nella mente…
(mi piace tantissimo quando parla di villaggi con povertà dignitosa). Già dalle foto si può apprezzare la bellezza di questi luoghi, che acquistano ancora più forza da questo racconto, dove traspare molto bene la passione e la gioia nel ritrovarsi a viaggiare…
bello…. semplicemente bello sembra di rivivere emozioni passate in questa terra semplicemente unica
Forse quello che si perde ultimamente è la capacità di osservare e di adattarsi a ambienti, culture, climi e popolazioni diverse. Sono anche io un grande appassionato di montagna, che bello poter fare un viaggio del genere! Complimenti per il racconto!
il fascino di posti lontani, misteriosi, forse irraggiungibili…Ma leggendo il racconto per qualche istante mi sento anch’io trasportata in quei luoghi!
Bello davvero. Essere a confronto con spazi immensi deve essere entusiasmante.
Spero di poter leggere il resto del racconto. Bravo.
che dire: una vera e propria avventura, non solo con la natura ma anche dentro se stessi.. difficile capirlo fino in fondo se non si è mai stati in una situaione simile..
Il testo e le foto mi hanno dato la sensazione di aver viaggiato in un posto che desidero visitare da molti anni. Lo rileggerò con il piacere di scoprire nuove emozioni.
Devono essere emozioni veramente intense.. Forse una delle poche cose che possiamo fare per riavvicinarci un pochino a quella che è la vera essenza della vita primordiale, fuori dalle artificiose sovrastrutture della vita moderna.
Tantissimi complimenti per le fotografie, sono però troppo poche, sarebbe bello poter vedere anche le altre! Naturalmente anche sapere il resto del viaggio, mi ha davvero appassionata! Ho apprezzato soprattutto la capacità di trasmettere le stesse emozioni che sono state vissute dai protagonisti… Per un momento il panorama grigio di questa metropoli si è trasformato nella vastità degli spazi nepalesi…(magari succedesse davvero!…)
Pur non avendo il trekking nel DNA, le descrizioni, e le foto mi hanno talmente affascinata che non vedo l’ora di vivere un’esperienza simile!
certo che adesso vien voglia di leggere le altre puntate! Quando potremo trovarle?
ho avuto la fortuna di vivere l’esperienza di un trekking in Himalaya, con questo racconto sono “riesplose” le emozioni gia’ vissute in diretta e la voglia di ritornare. Sarebbe bello leggere anche il seguito!
Coinvolgente,ottimo, davvero complimenti.Gran bella esperienza .
Ogni parola porta un po’ più in la’, ogni virgola e’ una pausa nel respiro, fattosi affannoso per il caldo e il sudore… È un trekking vissuto e letto, tanto emozionante quanto misterioso.
Amo la montagna. Ho avuto modo di assaporare qualche anno fa, durante un viaggio in Tibet, le atmosfere Himalayane. Ora Stefano è riuscito a risvegliare violentemente quelle sensazioni peraltro mai sopite. Grazie.
Davvero bello, coinvolgente. Via, lontano nel tempo e negli spazi! Fuori dal nostro caos quotidiano e dallo stress. Riscoprire la vera essenza della vita. Bravo Stefano. Complimenti.
Davvero tantissimi complimenti!!! sia per come hai scritto, in modo veramente dettagliato e sentito, sia per quello che fate che non è da tutti e ci vuole veramente tanta passione!!
Complimenti davvero…. questa ottima descrizione dettagliata di qualsiasi particolare riesce in qualche modo a far partecipare anche noi lettori alla tua avventura… Comunque a mio parere deve essere una bellissima esperienza poter visitare luoghi così lontani dalla nostra concezione di vita tanto da riuscire a farti entrare in un’altra dimensione… Davvero bellissimo…
racconto molto coinvolgente, in grado di farti vivere le emozioni di un viaggio così avventuroso quasi come se noi lettori vi avessimo partecipato realmente. Complimenti!
Racconto veramente molto coinvolgente … Non sono un tipo che ama leggere o fare queste cose , ma nel modo in cui è stato scritto sono riuscito a percepire almeno una piccola parte delle tue emozioni … Complimenti !!
GRAZIE A QUESTO RACCONTO MI E’ SEMBRATO DI POTER TOCCARE CON MANO LA TERRA, DI RESPIRARE GLI ODORI, DI SENTIRE LA BREZZA DEL MARE, SENZA ESSERCI MAI STATA E SOPRATTUTTO SENZA ESSERMI MOSSA DAL CASA! GRAZIE MILLE!!!!!
è molto interessante questo testo e mi ha colpito da subito questa lunga descrizione che inizia e prosegue dettagliata durante il suo cammino
molto bello.
Bellissimo :)
io sono un po’ di parte.. comunque: io penso che l’ articolo sia abbastanza fluido, bello, descrive bene gli ambienti a tal puto che sembra quasi di sentire gli odori del posto.. e’ interessante e il tipo che scrive deve andarsene a fanculo perche’ adesso, ho voglia anche io di partire… smile l’ altra cosa che apprezzo e’ che, oltre alle caratteristiche descritte sopra, e’ ironico al punto giusto e da’, alla sua esperienza, quella sensazione di perenne viaggio verso il bello, di apprezzare le piccole cose, tipiche di chi vuole vivere una vita sembre in viaggio, sempre in evoluzione, di chi “in ogni nuovo porto dove porta il proprio cuore, se ne sogna sempre un altro verso il quale ripartire”
Bravo! mi hai fatto rivivere sensazioni già provate in precedenza , ma assopite dal tempo.
Come in tanti hanno già scritto si percepiscono benissimo le emozioni da queste parole, cosa non così facile e scontata! perciò faccio anche io tanti complimenti..e che la passione venga sempre portata avanti!
“La montagna insegna a vivere: questa frase l’ho udita spesso, ma… non è vera. C’è gente che frequenta i monti da una vita e non ha imparato un tubo! La montagna al massimo regala emozioni a chi è sensibile ed educato”.
Questa frase mi ha colpito dal primo momento che l’ho letta, e oggi, leggendo il suo racconto, mi è tornata in mente ancora più chiara e limpida di prima. La sensibilità che si percepisce dalla lettura di questo testo è veramente qualcosa di prezioso. Naturalmente complimenti anche per le foto.
Che bello leggere racconti così coinvolgenti! Mi è sembrato di essere lì, e confesso che prima o poi il desiderio di andarci diverrà realtà! Sarebbe bello conoscere anche il resto del viaggio, mi ha davvero incuriosita parecchio.
Decisamente un buon racconto di vita… Nn è facile riuscire a trasmettere la proprie emozioni vissute in un viaggio dallo scrittore ai lettori… In questo racconto si percepiscono perfettamente! Complimenti!
COMPLIMENTI VERAMENTE UN BELLISSIMO RACCONTO
le foto sono da togliere il fiato, le parole per descrivere i paesaggi da te visitati ancor di più, complimenti!!^^
Emozioni che si muovono, colori che si intrecciano con suoni che scendono dai fianchi delle montagne. Nuvole sfilacciate si rincorrono sopra e intorno….questo evoca il tuo racconto in me. Bello!!
Incredibile la percezione che si riesce ad avere anche stando semplicemente seduti di fronte a un computer… Si apre un nuovo orizzonte, fatto soprattutto di passione per la montagna e per i viaggi, e anche di bellissime immagini che l’autore ci ha “regalato”. E’ sempre emozionante andare alla scoperta di mondi diversi, sia fisicamente che mentalmente.
Un grazie di cuore a chi, come l’autore, trasmette e fa vivere sogni.
Questo racconto è riuscito ad allontanarmi dalla civiltà,ho avuto la sensazione di camminare di fianco allo scrittore,di sopportare il peso dello zaino insieme a lui..
Forti emozioni..voglio conoscere il seguito al più presto !!
fatica, panorami, salite…è stato un bel viaggio (troppo breve però!), non mi sono mossa dal divano ma sento le gambe pesanti e la fronte perlata di sudore, direi che il racconto è davvero “realistico”, quasi un video… bravo lo scrittore!
Bellissimo racconto.. Farebbe venire voglia di viaggiare e conoscere nuovi popoli e nuove culture a chiunque, immergendosi totalmente in quella che è la loro vita per capirne ogni sfumatura.. Spero di poter viaggiare molto tra qualche anno, quello che purtroppo non ho mai fatto… Complimenti!
Viaggiare, camminare, per chi fa sport da agonista “correre”, ma soprattutto conoscere per capire: capire la socialità di un mondo altro senza fermarsi ai soliti tragitti per turisti.
Ho gradito in particolare le immagini che si rispecchiavano perfettamente con la descrizione dello scrittore. Consiglio a tutti dopo aver letto il racconto di chiudere gli occhi, ripensare a quanto letto e immaginare di essere sul posto… ottimo lavoro!
Il viaggiare in se è già un’esperienza stupenda….ma quando riesci a far entrare così tanto il lettore all’interno di viaggio mai vissuto personalmente…..diventa fantastico!!
Indubbiamente il racconto ti coinvolge nelle emozioni forti , inoltre ti induce nell’immaginare i luoghi e le realta che vengono descritte.peccato non avere più foto in questi brevi racconti.
grazie lo stesso è bellissimo
Bellissimo!!! Complimenti
Le immagini…che spettacolo! Come hanno già detto in molti questo racconto scatena proprio la voglia di partire! Complimenti alla voglia di viaggiare, camminare, scalare, scoprire, condividere, immaginare e sognare!
“tutto è enormemente più vasto e primordiale e si percepisce, psicologicamente e materialmente, la distanza dalla civiltà.” Bellissima frase, è quello che ognuno dovrebbe provare per capire veramente il senso, l’essenza del viaggiare… stare lontano dalla civiltà..
Complimenti, racconto molto ben scritto e scorrevole…Inoltre è anche immersivo al punto giusto, quel tanto che basta ad invogliarti a leggerlo fino in fondo
Sensazione di libertà…Voglia assoluta di prendere e partire, non importa per dove.Lasciarsi tutto dietro, per un pò, e partire ad esplorare posti nuovi, e noi stessi.complimenti
molto bello :)
Coinvolgente racconto!Descritto nei particolari riesce a farti vivere un’emozione anche se non l’hai provata.Davvero complimenti!!!!
Davvero un bel racconto, dettagliato e coinvolgente, ti prende e ti porta li con la mente, sa essere scorrevole e divertente. Invoglia a leggerlo fino alla fine e vorresti che il racconto continuasse ancora. Complimenti ancora.
Si capisce che chi scrive l’ha vissuta per bene. La fatica di cui si parla riguardo il non starci con la testa, il ritmo che non si coglie e “l’apatia della prima giornata di cammino” danno bene quella sensazione di spazio più vasto di quanto non deducibile a vista. Io ho tante esperienze di Montagna ma circoscritte solo all’Italia, però qualche volta (mi ricordo la discesa della Val Zebrù, che comunque si fa in giornata ed è tutt’altro che impervia) si percepisce proprio quel senso di angoscia del non arrivare. Ad ogni modo, l’avete scritto così bene che mi è sembrato di starvi dietro su un tapirulan: spingendo senza mai spostarsi, con sempre davanti delle masse innevate eterne fuori dai nostri parametri di misurazione. Bello! Unica critica perché sono pignolo e scolastico: dopo i puntini di sospensione bene lo spazio (che alcuni dimenticano) ma ci vuole anche la lettera maiuscola come per il punto esclamativo. Cosciente della forma “blog”, aspetto il prossimo. Buon lavoro!
“…ma a Kathmandu devi sempre fermarti almeno un giorno…(…)…poi entri in un’ altra dimensione.” Complimenti! Questo cambio di dimensione si percepisce veramente, fantastico viaggio e grande descrizione!
Bellissimo racconto, la montagna è una scelta di vita coraggiosa ed emozionante..complimenti!! vorrei sapere il seguito del viaggio
ciao, scusa se rompo, stiamo partecipando a un concorso con la radio, potresti mettere un commento di DUE righe sotto al nostro racconto per aiutarci? grazie mille smile
http://altitudini.wordpress.com/2012/09/17/bc201210-linizio-di-un-trekking/
(il racconto è di Stefano Gandolfi)
ATTENZIONE!! il commento deve essere di due righe sennò non viene accettato!
E’ molto importante!
anziche dire di mettere un commento potresti prima dire di leggere il racconto…anzichè fare dei copia incolla a chi non conosci…!!!..dato chè è cosi palese che a voi interessa solo il commento per far numero anczichè la conoscenza della storia…è redicolo come cercate di vincere questi concorsi…!!!GRANDI…
bè mi dispiace che tu la pensi così. Intanto noi della radio non vinciamo un bel niente, è un nostro collaboratore che cerca di far conoscere il suo racconto ad altre persone.. E poi è logico che se mando il link del racconto bisogna prima leggerlo per capire se piace o no. C’è stata gente a cui non è piaciuto e non ha votato, non ci siamo mica offesi… Non stiamo obbligando nessuno a fare nulla, ho solo chiesto se ti va di darci una mano… Non credo ci sia bisogno di fare i falsi moralisti, anche tu cercheresti di aiutare una persona che conosci..
“ciao …guarda stiamo facendo un concorso se ti va leggi il nostro racconto e dicci cosa ne pensi nel caso commentandolo con un paio di righe…grazie..!!”
copia e incolla questo magari fate piu bella figura..!
Le persone sono state molto contente, non c’è bisogno di fare dell’ironia per insultare della gente. Vedo che la maleducazione è di casa, bastava semplicemente dire che non ti andava…
non capisco proprio questo accanimento… Ti ho solo fatto una domanda, potevi dirmi “no guarda mi dispiace ma non conosco la vostra radio e non me la sento di votare per voi”, anche tu avresti fatto più bella figura credimi.
QUI MI HA CANCELLATO DA FACEBOOK…non gli sto piu comodo…
11:51
cara mia non sono ne stato maleducato ne altro…e non ho criticato ne il racconto ne altro ma solo il modo che usate per divulgarlo…dove è evidente che la cosa principale non è il racconto ma i commenti…il racconto me lo leggo anche senza alcun problema…e il mio accanimento deriva dal fatto che pensi anche di avere ragione …come se quando faccio sentire la mia musica anziche dire ascolta….ti chiedessi commenta la canzone che cè il concorso….la musica …la poesia…e tutti questi tipi di arte…presentate in alcuni modi….la fanno solo “scendere” alle persone…prendila come una critica costruttiva…perchè è solo quello che vuole essere….è fidati che avrai un riscontro diverso…logicamente positivo..!.
CMQ BEL RACCONTO..belle le descrizioni delle situazioni e delle sensazioni…!…non come i vostri “promoter”
ciao ciao
Un bellissimo racconto, trasmette emozioni e sensazioni ad ogni riga. Decisamente fantastico!
Complimenti …. dal modo di scrivere sembrava di far parte del vostro viaggio. Mi avete fatto venire decisamente voglia di partire all’avventura e staccare dalla solita vita di casa/lavoro.
racconto fantastico…scritto così dettagliatamente da sembrare lì!!! complimenti, il migliore!!!!
DIrei “sublime” (nel senso letterario della parola), nelle ultime righe soprattutto emerge la grandezza e l’imponenza della Natura…davvero bello!
Credo che questo articolo sia uno dei più belli che abbia mai letto! La descrizione è dettagliata e riesce a trasmetterti le emozioni che sono state provate da chi l’ha scritto! Davvero una cosa fantastica, complimenti :)
cavolo! mentre leggevo immaginavo di essere li anch’ io…dev’ essere stata davvero dura! comunque davvero bello il racconto , scritto molto bene e appassionante ^^
Complimenti! Davvero molto bello! un racconto scritto bene, raccontato nei minimi particolari, che ti fa sembrare di vivere la stessa situazione come se fosse reale. La vera essenza del viaggio, davvero!
Bellissimo racconto. La montagna è qualcosa di veramente magico e speciale e in questo racconto si esprime al 100% la sua meraviglia.
molto bello complimenti…dettagli entusiasmanti
Confesso che inizialmente avevo scorto molto velocemente questo post nella messe di elaborati. Forse perchè tratta di luoghi che difficilmente avrò modo di visitare – diciamo – entro l’anno…
Rileggendolo ho avuto modo di notare meglio i ricchi dettagli, le belle descrizioni degli scenari “esterni” come di quelli “interiori” del viaggiatore, talvolta punteggiate di efficace ironia. Suggestive anche le foto, specie quella centrale dove s’intravedono le vette attraverso la foschia.
Una sola domanda: immagino che il “Round Annapurna” fosse un “pacchetto” di viaggio all-inclusive, dico bene? studiato a tavolino fai-da-te? oppure ricercato online, attraverso agenzia? Sono totalmente ignorante in materia di “trails” asiatici, e molto curioso…
complimenti……veramente bellissimo…trasmette emozioni…e la passione per la montagna che anche io ho……ancora complimenti,ho avuto la sensazione di essere li……..fantastico
Direi che la descrizione del luogo fa proprio venire voglia di partire subito per un viaggio alla scoperta delle favolose montagne nepalesi! Complimenti per la grande capacità di scrittura in grado di coinvolgere il lettore dall’inizio alla fine trasmettendogli l’immensità degli spazi, la passione per la montagna, la fatica e soprattutto l’enorme ricompensa della natura!
Davvero un gran bel racconto, ricco di emozioni che emergono da queste righe! Mentre leggi, la mente vola tanto che viene voglia di partire per affrontare qst fantastica esperienza …. viaggio da provare assolutamente!
La descrizione dei luoghi è stupenda, non solo per la bellezza delle immagini, ma perché fa pensare a quanto la natura possa appagare e a quanto la nostra società sia lontana da essa
è bellissimo vedere quanta passione emerge da un racconto di così poche righe, i dettagli descritti in un modo molto coinvolgente; mi sono immedesimato fin da subito. bello anche il modo in cui è scritto; le emozioni vengono percepite in un modo molto diretto! complimenti!
Davvero il migliore! è quello che merita decisamente di piu!
Talvolta scrivere di situazioni moderne, aiuta a far arrivare meglio al lettore ciò che si scrive; perchè in fondo non basta solo scrivere di questioni filosofiche o quant’altro per catturare l’attenzione di qualcuno.
E questo racconto ne è la prova, perchè PARLA di sensazioni comuni, forti e coinvolgenti; infatti chi lo legge non è altro che curioso di leggere la continuazione.
Complimenti!!!Veramente un bel racconto,ma sopratutto una bella esperienza indimenticabile!!!!
E’ sempre interessante conoscere le usanze di culture che sembrano appartenere ad un altro mondo e molto bello il racconto!
Descrizione sublime.. dal racconto traspare la passione per la montagna, per la natura. Ci sono ancora persone con questa sensibilità. Un esempio per tutti.
Spettacolare…..un posto fuori dal mondo moderno……gran bel racconto
Racconto incantevole. Ci sono emozioni che solo un racconto può suscitare.
bhè…..se questo è l’inizio del cammino, non aspetto altro che seguire il resto ^^
Ottimo racconto ed altrettanto ottima la scrittura !!! Vivissimi complimenti !!!
ottima scritto , appassionante e coinvolgente lo stile di scrittura mi sono letteralmente immerso nella lettura di questo breve racconto
Viaggi come questi sono da fare per forza nella vita…. alla vera scoperta di posti meravigliosi!
Penso che sia veramente una storia interessante soprattutto per le persone alla quale piace fare del trekking ! Complimenti, mi è piaciuta molto la capacità di raccontare la tua passione per la montagna!
davvero un bellissimo racconto..soprattutto la descrizione del paesaggio circostante!
Grandissimo racconto, davvero fantastico e la descrizione è fantastica !!
Racconto bellissimo che fa capire l’esperienza di un viaggio e ti fa entrare proprio nella mente dei protagonisti. Apprezzo molto la descrizione del racconto che ti fa immaginare di essere sul posto!
Bellissimo racconto… quante forti emozioni si possono provare ad affrontare un viaggio così affascinante!!!!
davvero bel racconto… molto dettagliato
Bellissimo racconto!!!! In grado di trasmettere a chi legge grandi emozioni e la vera passione per la montagna!
strepitoso…. complimenti!!!
Rende benissimo l’idea del viaggio, che voglia di partire! Gran bel racconto!
posti meravigliosi che ti fanno sogniare ad occhi aperti aventure indimenicabili che ti lasciano dentro ricordi stupendi da non dimenticare
L’enormità degli spazi… credo tu abbia colto in pieno l’essenza di questo tipo d’esperienza e sia riuscito a trasmetterla nel modo migliore: complimenti!!!
sensazionale…mi piace soprattutto che venga riportata la sensazione che si prova trovandosi di fronte a questi spazi immensi, spazi che per essere “capiti” vanno visti e vissuti dal vivo! Complimenti ancora!
Camminare gente!!! fa bene allo spirito e al corpo!
Beato chi coglie come una pesca matura l’occasione di inseguire le proprie passioni per questo vasto mondo mortale, e ancor più beato se le condivide con gli umili. Grazie.
Oddio che posto magnifico! Mi è venuta voglia di visitarlo :)
Decisamente un bel racconto, che mi fa tornare la voglia di prendere i miei scarponi e il mio zaino per ripartire per qualche altra avventura…
Davvero un bel racconto!!
fantastico a dir poco!!
semplicemente stupendo….
magnifico veramente eccezionale <3
Emozionante!!! [*commento non valido al fine del voto*]
Le emozioni che trapelavano da queste parole mi hanno fatto vivere un vero viaggio virtuale! bellissimo!!
Stupendo! – [*commento non valido al fine del voto*]
Grazie per aver aumentato maggiormente la mia curiosità e attrazione per quei paesaggi meravigliosi!! Bella avventura e ricca sia per aspetti culturali che ambientali…
invidia massima
mentre leggevo credevo di essere lì anch’io…bellissimo!
….. tutto è enormemente più vasto e primordiale e si percepisce, psicologicamente e materialmente, la distanza dalla civiltà…. questo è scrivere… far capire cosa si prova con pochi caratteri decisamente fantastico
Davvero bellissimo !!!!!!!!
Annapurna… Fantastic!
le distanze sono enormi, gli spazi sembrano richiedere una quarta dimensione per poter essere giustificati e compresi, le differenze dalle nostre montagne sono tante, ma una cosa appare subito in tutta la sua evidenza: l’enormità degli spazi.
WOW!!! *_*
that’s awesome!!
Grande trekking e grande racconto!
Mi è piaciuta davvero tantissimo la descrizione dettagliata del viaggio, si percepiscono tutte le emozioni e la vera passione per la montagna
La vera essenza del viaggio… Decisamente fantastico!