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Alex è quello con il cappello

Alex è quello con il cappello

IL VAGABONDO DELL’ANIMA

testo e foto di Michele Camponogara (Concordia Sagittaria, VE)
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Quando penso a Chiampis, mi viene alla mente Alex Ratti, il Vagabondo dell’ Anima.
Alex Ratti è di Corbeil-Essonnes, sobborgo di Parigi; il cognome tradisce la provenienza della sua famiglia dall’Italia, più precisamente dal Piemonte. Ha sfruttato la sua madre lingua per diventare un traduttore professionista, concentrando il lavoro nei mesi invernali e ritagliandosi “cento giorni di ferie” nel periodo estivo.

D’estate va in montagna, in un modo molto particolare: la sua casa tutta nello zaino e via senza meta da bivacco a bivacco. Le prime esperienze nelle Alpi Occidentali e poi nelle Dolomiti. Ha trovato un ambiente interessante, per le sue aspirazioni, in quelle bellunesi, dove è ritornato per due anni consecutivi.
Al termine del suo secondo anno nel bellunese, quasi per caso, con istinto esplorativo, passa la Piave e capita sulle montagne friulane, dove tornerà per tre anni di fila, rapito dalla loro estrema solitudine, ma anche dalla buona ricettività in quota. Lo affascinano le vaste zone prive di strade e paesi, i vecchi sentieri appena intuibili, le rare presenze di escursionisti.

L’ho conosciuto in Chiampis nell’agosto 2012. Un personaggio così non si dimentica; resta in me l’ammirazione per ciò che riesce a fare: non è da tutti riuscire ad organizzarsi egregiamente e sopportare privazioni e patimenti: freddo, fame, pioggia, fatica. Certo che non è tra i suoi assilli dove andare e quando farlo; se sbaglia strada si ferma e monta la tendina in qualsiasi posto; c’è sempre un giorno dopo per rimettersi in viaggio e arrivare da qualche parte! Questo spirito di libertà è affascinante: né doveri né fretta; “se ho voglia cammino – dice – altrimenti mi fermo”.

Ritmi scanditi da luce e buio, sole e pioggia; una immersione totale nella Natura. Se chiedi ad Alex cosa gli resta di questi anni di vagabondaggio tra i monti sorride:
“Ho visto ciò che desideravo vedere: le montagne friulane mi hanno riempito gli occhi e il cuore; ognuno si sceglie il suo posto dove tornare e credo che ancora per i prossimi anni la mia meta sarà qui da voi. Qui posso stare solo come desidero, perché voglio confrontarmi con me stesso, nei momenti belli e in quelli tristi, nella gioia e nel pericolo mi vedo come realmente sono, quanto valgo, quanta fede ho in me stesso. Quelli che mi conoscono mi hanno soprannominato vagabondo delle montagne; vagabondo lo sono, ma cammino dentro me stesso per cercare e forse trovare la mia essenza”.
Un vagabondo dell’Anima, insomma; un particolare tipo di asceta moderno, pellegrino della vita, testimone che la nostra esistenza non è che un viaggio e la cosa più bella e giusta che possiamo fare è andare.

E per saperne di più su Alex Ratti:
http://old.altitudini.it/la-malia-dei-bivacchi
http://old.altitudini.it/alex-un-vagabondo-nelle-dolomiti

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Camponogara Michele_bc16_voltoMichele Camponogara | Da anni mi dedico all’ esplorazione della montagna dimenticata del selvaggio Friuli Venezia Giulia.

Il mio blog | Web tributo alla “Guida Fradeloni”. Tutti quelli che hanno utilizzato questa guida come una bibbia, qui possono trovare la montagna preferita, aggiornamenti e tante altre proposte – http://dolomitidxtagliamento.altervista.org

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Red. ≈altitudini.it | La redazione di altitudini.it racconta e discute di montagna e alpinismo.

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