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Tramonto dalla capanna Carrel

Tramonto dalla capanna Carrel

michele bertelle foto
Ho 18 anni, faccio il liceo scientifico a Feltre, sto bene nei boschi e in montagna e sono appassionato di fotografia naturalistica da 7-8 anni. Ho fatto sci agonistico e adesso sono nella nazionale junior di orienteering.
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PRIMO TENTATIVO SUL CERVINO

di Michele Bertelle (Feltre, BL)

Dopo aver salito il Rosa nell’estate 2012 e il Bianco nel 2013, il 2015 è l’anno del Cervino; così sabato 29 agosto, io e mio papà, siamo partiti da Feltre e dopo circa 5 ore di viaggio siamo arrivati a Cervinia; era buio e subito non abbiamo visto altro che nuvole, ma poi ecco: una guglia di roccia e neve alta 4478 metri che torreggiava sopra di noi.

Il giorno dopo, preparati gli zaini siamo pronti a partire verso il rifugio Lo Riondè.
Da qui il sentiero si fa più stretto e ripido, intervallato da lastroni di roccia inclinati. Passato un canalino si continua costeggiando un nevaio fino ad uscire in cresta, proprio sotto lo spigolo. Alle ore 14 raggiungiamo il Colle del Leone a 3550 m da dove si spazia con lo sguardo sia sul versante nord, quasi verticale e completamente coperto di ghiaccio e neve, sia quello sud, non meno ripido, ma decisamente meno ghiacciato. Da lì parte il tratto più duro: 300 m di dislivello lungo lo spigolo del Cervino tra neve e rocce con vari punti verticali poco attrezzati.

Dopo due tiri di corda arriviamo alla capanna Carrel. Più che un bivacco sembra un nido di aquila, è appoggiato sulla cresta ovest del Cervino a 3850 m e sul davanti c’è una terrazza panoramica dalla quale si gode un vista splendida verso il tramonto. Dietro di noi torreggiava il Cervino e lungo lo spigolo quasi verticale si intravedevano i canaponi che segnano la via per la cima; al solo vederli nella nostra mente cominciò ad insinuarsi il dubbio di dover rinunciare, ma ci avremmo pensato l’indomani: per il momento l’importante era mangiare qualcosa e goderci lo spettacolo del tramonto cercando di fare qualche bella foto, soprattutto perché non aveva nessun senso aver portato 2 kg di macchina fotografica fino a lì per niente.

A mano a mano che scattavo il sole era sempre più basso e mi sembrava sempre più bello, ma anche sempre più freddo. Ormai il sole era sceso e con lui anche la temperatura, la zuppa calda dopo una giornata di freddo e fatica era quasi d’obbligo, come la giacca a vento pesante. Ormai era arrivata l’ora in cui tutto si ferma, la neve si ghiaccia e tutti vanno a dormire (nel bivacco c’erano circa 40 persone), ma io restavo ancora fuori a scattare le ultime foto alla notte che stava arrivando e mentre scattavo pensavo all’indomani.

Alle 3 ho deciso di uscire a vedere com’era la situazione e appena ho aperto la porta sono stato colpito dal vento gelido della notte che mi ha quasi riportato a letto (soffiava a circa 40-50 km/h). Abbiamo deciso di non salire.

Certe volte in montagna bisogna saper rinunciare anche se non è quello che vorremmo fare, ma soprattutto bisogna imparare a conoscersi, sapere qual è il proprio limite e non superarlo mai per non mettere in pericolo se stessi e quelli che magari poi vengono ad aiutarti.


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4810mdiblablabla.wordpress.com Perché un blog di alpinismo femminile? Per dar spazio ai nostri blablabla e per raccontarvi le nostre avventure montane! Affinchè i nostri racconti siano uno stimolo per tutte le ragazze che puntano, come noi, ad essere nella cordata parte attiva e autonoma. Concentrazione mentale… direzione verticale! 

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Red. ≈altitudini.it | La redazione di altitudini.it racconta e discute di montagna e alpinismo.

2 commento/i dai lettori

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  1. Paola Secco il22 settembre 2015

    Sicuramente una bella avventura per te ma, quella vera, l’hai trovata nel coraggio di riconoscere i tuoi limiti e quindi di rinunciare. Già è difficile trovare diciottenni che amano passare il loro tempo in montagna…ancora più difficile è trovarne di così saggi. Complimenti a Michele (Tita) anche per la bellissima fotografia. Guardandola sento un brivido di freddo e l’aria fine dell’alta quota mi riempie i polmoni. Che bella sensazione!

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